Avere denti storti in età adulta non è raro. Molte persone se ne accorgono solo dopo anni, oppure da giovani hanno rinunciato a un trattamento ortodontico. Oggi però esistono soluzioni efficaci per raddrizzare i denti anche dopo i trenta, quaranta o cinquant’anni, senza per forza l’apparecchio fisso in metallo.
Perché i denti si storcono anche da adulti
Il disallineamento può essere presente da sempre oppure comparire nel tempo. Tra le cause più comuni:
- Denti persi e non sostituiti con protesi o impianti, che lasciano spazi e provocano spostamenti.
- Parodontite, che danneggia l’osso di supporto e rende i denti mobili.
- Bruxismo, cioè il digrignamento, che esercita forze anomale sulle arcate.
- Malocclusioni mai trattate, che tendono a peggiorare con l’età.
- Cambiamenti naturali della struttura ossea del viso e della mandibola.
Il risultato non è solo un sorriso meno armonioso: possono comparire difficoltà nella masticazione, nella pronuncia e un’usura anomala dei denti.
Cosa succede se non si interviene
- Sovraccarico su alcuni denti, con usura precoce dello smalto o fratture.
- Dolori articolari e tensioni muscolari legati alla malocclusione.
- Igiene più difficile, quindi più rischio di carie e gengivite.
- Spostamento progressivo, che peggiora la situazione nel tempo.
Correggere i denti storti da adulti non è quindi solo una scelta estetica, ma anche di prevenzione.
Si può fare a qualsiasi età?
Sì, purché gengive e osso siano in salute: non esiste un limite di età per iniziare un trattamento ortodontico. Le tecniche di oggi permettono approcci personalizzati e poco invasivi, pensati anche per chi non vuole l’apparecchio metallico.
Le soluzioni disponibili
Allineatori trasparenti
Le mascherine trasparenti rimovibili hanno cambiato l’ortodonzia per adulti. Si indossano circa 22 ore al giorno e si tolgono per mangiare e per l’igiene.
- Quasi invisibili
- Comode e removibili
- Meno controlli rispetto all’apparecchio fisso
- Igiene orale più semplice
Sono indicate per disallineamenti lievi o moderati; nei casi complessi può servire un approccio combinato.
Apparecchio linguale
Viene fissato sul lato interno dei denti, quindi è invisibile dall’esterno e funziona come un apparecchio tradizionale. Richiede però un adattamento iniziale maggiore e ha un costo più alto.
Apparecchio fisso estetico
Placchette in ceramica trasparenti o color dente: più discreto del metallico, adatto a chi ha bisogno di un controllo preciso dei movimenti e non vuole allineatori rimovibili.
Faccette, in casi selezionati
Quando il disallineamento è minimo e non ci sono problemi funzionali, si possono usare faccette in ceramica per migliorare l’aspetto del sorriso. Attenzione però: le faccette non raddrizzano i denti, ne mimetizzano la posizione. Non sono una soluzione ortodontica e vanno valutate con il medico.
Quanto dura il trattamento
Dipende dal disallineamento iniziale, dal tipo di apparecchio, dalle condizioni parodontali e da quanto il paziente rispetta le indicazioni. In media servono dai 6 ai 24 mesi; nei casi semplici anche meno di un anno.
È doloroso?
I trattamenti moderni sono pensati per essere confortevoli. Nei primi giorni dopo l’applicazione o il cambio di mascherina è normale avvertire una leggera pressione, che si risolve spontaneamente in poco tempo.
Dopo il trattamento
Il percorso non finisce con l’allineamento: serve una contenzione per mantenere la posizione raggiunta, perché da adulti i denti tendono a tornare indietro. Le soluzioni più comuni sono il retainer mobile, da portare di notte, e il retainer fisso, un filo incollato dietro ai denti anteriori.
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