Quando si tratta di sostituire denti mancanti, la scelta tra impianti dentali e protesi tradizionale è quella che condiziona tutto il resto. Vediamo pro e contro di ciascuna, senza scorciatoie.
Cosa sono le protesi tradizionali
Le protesi tradizionali sono dispositivi rimovibili, che si adattano a situazioni cliniche diverse. Si dividono in protesi parziali, quando restano denti naturali, e protesi totali, quando l’arcata va sostituita per intero.
Vantaggi e limiti
Il vantaggio principale è che non richiedono chirurgia: l’approccio è meno impegnativo e i tempi sono rapidi. Il costo iniziale è inferiore.
I limiti però ci sono. La stabilità può essere insufficiente, con movimenti che creano disagio nella masticazione e nel parlare. Il comfort non è sempre ottimale e servono settimane di adattamento. La durata è più breve, quindi sono necessarie sostituzioni o ribasature periodiche. E alcuni cibi restano difficili da affrontare.
Cosa sono gli impianti
Un impianto è una vite in titanio, materiale biocompatibile, inserita chirurgicamente nell’osso mascellare o mandibolare al posto della radice del dente. Attraverso l’osteointegrazione, l’osso si lega alla superficie dell’impianto, che diventa una base stabile su cui montare la corona.
I vantaggi degli impianti
Stabilità
L’ancoraggio diretto all’osso elimina il problema della protesi che si muove. È la differenza che i pazienti notano per prima, e quella che incide di più sulla vita di tutti i giorni.
Salute dell’osso
Quando un dente viene perso, l’osso sottostante tende a riassorbirsi. L’impianto continua a sollecitarlo e contribuisce a mantenerne il volume, cosa che una protesi appoggiata sulla gengiva non fa.
Estetica e durata
La corona su impianto riproduce forma e colore del dente naturale. E mentre una protesi mobile va sostituita periodicamente, un impianto ben curato dura molti anni. Vedi quanto dura un impianto.
Come si è evoluta la tecnica
La progettazione digitale e la chirurgia guidata permettono di pianificare l’intervento con precisione, simulando la posizione degli impianti prima di operare. Questo riduce i margini di errore e i tempi di recupero.
Il confronto sui costi
A prima vista l’impianto costa più della protesi. Ma il conto va fatto sul tempo: la protesi mobile richiede sostituzioni e ribasature, con spese che tornano ogni pochi anni, mentre l’impianto è un intervento che si ammortizza su un orizzonte lungo.
Questo non significa che l’impianto sia sempre la scelta giusta: dove l’osso non è sufficiente, o quando le condizioni generali sconsigliano la chirurgia, la protesi resta la soluzione corretta. Esistono anche vie intermedie, come la protesi ancorata su pochi impianti, che migliora molto la stabilità a un costo inferiore rispetto alla riabilitazione fissa completa.
Per chi valuta anche il turismo dentale, il confronto va fatto sul preventivo completo, voce per voce. Vedi i costi di Kena Clinics.
Dipende dall’osso disponibile, dal numero di denti mancanti e dal budget. Mandaci una panoramica e ricevi un preventivo scritto con le opzioni possibili.


