Gli impianti dentali sono una soluzione duratura per chi ha perso uno o più denti. Ma quanto durano davvero, e da cosa dipende? Vediamo i fattori che contano e cosa si può fare per allungarne la vita.
Quanto dura
Dipende dal materiale, dalla tecnica usata, dall’igiene del paziente e dal suo stato di salute generale. Un impianto ben curato dura molti anni, spesso decenni. La componente che si usura prima non è la vite nell’osso, ma la parte protesica sopra, che può essere sostituita senza rifare l’impianto.
Da noi gli impianti hanno 10 anni di garanzia e la parte protesica, corone e protesi, ne ha 5.
E gli impianti a carico immediato?
Il carico immediato permette di applicare una protesi provvisoria subito dopo l’inserimento. La durata è simile a quella degli impianti tradizionali, a condizione che l’osso sia di buona qualità e che le forze masticatorie siano distribuite correttamente. Manutenzione e controlli restano decisivi.
E quelli in zirconio?
Lo zirconio è biocompatibile, non si corrode e ha un colore che si integra meglio con la gengiva sottile. La durata è paragonabile a quella del titanio, ma in entrambi i casi il vero rischio è la perimplantite, cioè l’infiammazione dei tessuti attorno all’impianto, che dipende dall’igiene, non dal materiale.
Quanto dura l’intervento
L’inserimento di un singolo impianto richiede in genere tra i 30 e i 60 minuti. Con tecniche più complesse, come il carico immediato o la rigenerazione ossea, i tempi si allungano. Dopo l’intervento serve un periodo di guarigione prima della protesi definitiva, che varia in base al caso.
Le fasi della procedura
- Valutazione: esame clinico, radiografia e, quando serve, TAC, per verificare quantità e qualità dell’osso.
- Pianificazione: piano personalizzato con tipo di impianto, materiale e tecnica.
- Intervento: in anestesia locale, con inserimento dell’impianto nell’osso.
- Osteointegrazione: il periodo in cui l’impianto si salda all’osso.
- Fase protesica: applicazione della corona, del ponte o della protesi definitiva.
- Controlli: verifiche periodiche dello stato di impianto e protesi.
Come farlo durare di più
Igiene accurata
Spazzolino morbido due volte al giorno con dentifricio non abrasivo, più filo o scovolini per la pulizia attorno all’impianto, che è la zona critica.
Controlli regolari
Servono a individuare presto infiammazioni o perdita di osso, quando si può ancora intervenire. Vedi come si mantengono gli impianti.
Abitudini da correggere
Non mordere oggetti duri, ghiaccio o noci. E soprattutto il fumo: è uno dei fattori di rischio più rilevanti per il fallimento implantare.
Alimentazione
Una dieta equilibrata, con calcio e vitamina D, sostiene la salute di osso e gengive.
Protezione notturna
Chi soffre di bruxismo dovrebbe usare un bite: il digrignamento è una delle cause più frequenti di fratture e usura sulla protesi.
Mandaci una panoramica recente: ricevi un piano scritto con numero di impianti, tempi, materiali e garanzia, prima di decidere.


